24 ottobre 2026 ☁ 10°

Trento: nessuna chiusura dei negozi per la protesta del 24 ottobre

Trento resta aperta: le forze dell’ordine garantiscono sicurezza e le associazioni respingono l’idea di chiusure anticipate

Trento: nessuna chiusura dei negozi per la protesta del 24 ottobre

Il prossimo sabato 24 ottobre la città di Trento è al centro di un fermento nato sui social: un annuncio di una manifestazione contro il caro vita senza alcun organizzatore identificabile. La pagina Instagram manifestazione.trento ha diffuso un volantino realizzato con l’intelligenza artificiale, privo di firme e con slogan provocatori che invitano alla violenza. In un clima di incertezza, le autorità locali hanno valutato la situazione per decidere se imporre chiusure preventive di negozi e pubblici esercizi, ma finora non hanno rilevato alcun requisito formale per intervenire.

Dichiarazioni della prefetta e misure di sicurezza

Isabella Fusiello, prefetta di Trento, ha concluso la riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica sottolineando che non risulta formalmente preannunciata alcuna manifestazione per il 24 ottobre. Ha rassicurato la cittadinanza affermando che le forze dell’ordine garantiranno un presidio costante del territorio, così da tutelare sia i cittadini sia la continuità delle attività commerciali. La prefetta ha invitato i commercianti a non abbassare le serrande in anticipo, precisando che eventuali indicazioni saranno comunicate solo se la situazione dovesse evolversi in modo diverso.

Presidio sul territorio

Le forze dell’ordine hanno disposto pattugliati supplementari lungo le vie principali e nella zona della Fiera, dove è prevista la concentrazione dei manifestanti. Tale presenza è volta a prevenire possibili disordini e a garantire che gli esercizi commerciali possano operare senza interruzioni. Gli agenti saranno inoltre impegnati a monitorare i flussi sui social, per intervenire rapidamente qualora emergano informazioni verificate che richiedano misure più restrittive.

Reazioni di Confesercenti, Confcommercio e sindacati

Mauro Paissan, presidente di Confesercenti del Trentino, ha dichiarato che gli esercenti non sono soli: le associazioni intendono raccogliere segnalazioni e trasmettere informazioni verificate, affinché i commercianti possano proseguire le proprie attività con fiducia. Paissan ha evidenziato l’importanza della presenza delle forze dell’ordine per consentire ai lavoratori di operare serenamente e ha ribadito l’obiettivo comune di una città “sicura, aperta e viva”. Anche Walter Botto, vicepresidente di Confcommercio, ha indicato che, sebbene le preoccupazioni siano comprensibili, le decisioni debbano basarsi su dati concreti e non su indiscrezioni diffuse sui social.

Impegno a raccogliere segnalazioni

Le organizzazioni hanno promesso di costituire una rete di ascolto per le segnalazioni dei commercianti, indirizzandole verso le autorità competenti. Questo approccio mira a contrastare la diffusione di rumori infondati e a fornire una risposta rapida a eventuali minacce concrete, evitando così che la paura comprometta la vitalità economica della città.

Dubbi sull’autore della protesta e avvertimenti dei sindacati

Le principali confederazioni sindacali – CGIL, CISL e UIL – hanno preso le distanze dalla cosiddetta manifestazione, precisando di non essere coinvolte e di non conoscere gli organizzatori né i temi specifici. Hanno avvertito che la voce circolante sui social potrebbe trattarsi di una falsa notizia o di un tentativo di strumentalizzare cittadini ignari, spingendoli verso eventuali disordini. I sindacati hanno ribadito il valore fondamentale del diritto di manifestare, ma hanno sottolineato la necessità di rispettare le regole democratiche e di evitare composizioni anonime che potrebbero escalare in violenza.

Il volantino diffuso su Instagram, infatti, presenta un logo “no euro” e un messaggio di incitamento alla rottura di beni pubblici, scritto in maniera aggressiva e privo di firmatari. Le autorità stanno verificando la provenienza di tali contenuti, ma finora non sono emersi indizi concreti su chi abbia orchestrato la campagna. Nel frattempo, la comunicazione ufficiale rimane chiara: a meno di indicazioni diverse da parte delle autorità, gli esercizi commerciali di Trento non dovranno chiudere in anticipo, e la presenza delle forze dell’ordine continuerà a garantire un ambiente sicuro per tutti.

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