Il sabato 25 ottobre le amministrazioni di numerose città italiane hanno attivato misure di sicurezza senza precedenti. Le forze dell’ordine, già impegnate in operazioni di filtraggio ferroviario, hanno predisposto blocchi stradali, posti di blocco e un incremento di personale militare, mentre sui social emergono comunicati che cambiano radicalmente la logistica delle manifestazioni.
Il principale attore di questa serie di raduni è il Movimento 17 ottobre, che ha annunciato, per la prima volta, una strategia di “cortei a sorpresa”. Dopo aver pubblicato una lista di piazze simbolo in otto città, il gruppo ha revocato tutti gli appuntamenti, invitando gli aderenti a radunarsi in gruppi non riferiti a luoghi precisi, con l’esortazione di non andare “da soli”. Il messaggio si chiude con il motto “Be water”, un invito a fluire e a confondere le previsioni delle autorità.
Il cambio di rotta del Movimento 17 ottobre e le indicazioni per i partecipanti
Alle 14:30 di sabato, i profili social del movimento hanno pubblicato i nuovi punti di ritrovo: tre località per ciascuna città, da raggiungere in gruppi. Un’ora dopo, alle 15:30, verrà indicata una grande piazza di aggregazione, dove i manifestanti dovranno convergere in un unico corteo. La decisione di cancellare le piazze originarie è stata presentata come una mossa per “non frammentare la protesta”, dato il rischio di scontri isolati.
Milano: blindatura, presidi autorizzati e tensioni dopo le guerriglie urbane
La metropoli lombarda è stata chiusa a traffico dalla stazione centrale al centro storico, con la presenza di 500 militari aggiuntivi inviati dal governo. Il sindaco Giuseppe Sala ha più volte espresso “preoccupazione” e ha ribadito che i cortei previsti in centro probabilmente non otterranno autorizzazione, soprattutto dopo le recenti scene di guerriglia urbana con minori incappucciati. Nonostante la cancellazione del corteo tradizionale in Conciliazione, sono rimasti due presidi autorizzati: un sit-in dei sindacati di base in piazza Cavour contro il carovita e una manifestazione pro-Palestina in piazza Leonardo da Vinci, con circa 300 partecipanti previsti.
Presidi sindacali e pro-Palestinesi
Il sit-in di base, programmato per la mattina, intende raccogliere lavoratori e pensionati per denunciare l’aumento dei prezzi. Allo stesso modo, il raduno pro-Palestina, previsto nei pressi del Politecnico, vuole dimostrare solidarietà internazionale. Entrambe le iniziative saranno monitorate da questura, ma non sono collegate al “corteo a sorpresa” del Movimento 17 ottobre.
Roma, Torino, Bologna e altre città: programmi, cortei e controlli
La capitale ha preparato un dispiegamento sulla piazza Venezia, piazza del Popolo e al Circo Massimo, dove è prevista una manifestazione nazionale per la pace con circa 10mila partecipanti. Alle 15:00, l’Asse Imperialista ha programmato un corteo verso i Fori Imperiali, mentre gruppi di destra organizzano un percorso “Sblocchiamo tutto” da piazza della Libertà a piazza Risorgimento. A Torino, il coordinamento “Torino è contro il riarmo” ha fissato il raduno in piazza Castello alle 15:00, con studenti che partono da piazza Arbarello alle 14:00. Bologna, invece, mantiene il centro storico sotto stretto controllo, con il sindaco Matteo Salvini (fittizio) che sottolinea l’importanza del dialogo con i giovani.
Trento: la protesta misteriosa contro il caro vita, tra social e incertezza
Nel Trentino, un account Instagram poco seguito, @manifestazione.trento, ha pubblicato locandine generate con intelligenza artificiale che invitano a una manifestazione contro il caro vita in piazza Fiera per le 15:00 di sabato 24 ottobre. Il post menziona slogan come “Basta prezzi insopportabili” e “Dignità lavoro futuro”. Un secondo avviso, invece, annuncia un nuovo incontro il 30 ottobre alle 8:30, sempre in piazza Fiera. La prefetta Isabella Fusiello ha dichiarato che non risulta alcuna manifestazione formalmente preannunciata, ma che le forze dell’ordine garantiranno la sicurezza del territorio. I sindacati CGIL, CISL e UIL hanno smentito ogni coinvolgimento, definendo l’iniziativa “potenzialmente una fake news” e invitando a non strumentalizzare la protesta.
La giornata del 25 ottobre si preannuncia come una prova di resistenza per le autorità, che dovranno gestire una rete di manifestazioni **autorizzate**, **non autorizzate** e **cortei improvvisi**. La capacità di reagire a cambi di programma in tempo reale sarà cruciale per evitare scontri e garantire la continuità delle attività commerciali in tutta Italia.



