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Mobilitazioni sindacali: sciopero del 20 novembre e corteo a Roma

La Cgil ha indetto uno sciopero nazionale di 24 ore per il 20 novembre con manifestazioni a Trento e una presenza massiccia a Roma. Da Pescara partiranno treni e 20 pullman verso Piazza della Repubblica e Piazza San Giovanni.

Mobilitazioni sindacali: sciopero del 20 novembre e corteo a Roma

La CGIL ha indetto una giornata di protesta nazionale che interesserà tutti i settori pubblici e privati per 24 ore, con l’obiettivo di denunciare la perdita del potere d’acquisto dei salari e delle pensioni e di chiedere maggiori investimenti nei servizi pubblici essenziali. A Trento è stata organizzata una manifestazione regionale con concentramento alle 9 in via Verdi, mentre sul piano nazionale la mobilitazione include una presenza significativa a Roma con partenze dalla regione Abruzzo e Molise.

La mobilitazione mette al centro richieste precise: aumenti salariali concreti, una piena rivalutazione delle pensioni, investimenti per la sanità pubblica e l’istruzione, e una riforma fiscale che riduca il carico su lavoratori e pensionati. La protesta fa inoltre emergere preoccupazioni per la precarietà occupazionale, l’emergenza abitativa e il contrasto ai fenomeni di sfruttamento lavorativo.

La manifestazione regionale a Trento e le ragioni locali

Il concentramento di Trento è fissato alle 9 in via Verdi, da dove il corteo attraverserà il centro storico. La mobilitazione provinciale è stata illustrata alla stampa e pone particolare attenzione alla situazione dell’alto adige e del Trentino, regioni in cui il costo della vita è tra i più elevati del Paese. Josef Lazzari, segretario organizzativo della CGIL Agb, ha evidenziato come, nonostante retribuzioni talvolta superiori alla media nazionale, esistano settori — come il comparto multiservizi — dove molte famiglie faticano ad arrivare a fine mese, segno che i salari non ripartiscono equamente la ricchezza prodotta.

Richieste salariali e rivalutazione delle pensioni

Tra le richieste locali e nazionali c’è il sostegno ai rinnovi dei contratti collettivi, sia pubblici sia privati, con l’obiettivo non solo di recuperare l’erosione del potere d’acquisto causata dall’inflazione, ma anche di promuovere aumenti retributivi reali. La CGIL sollecita inoltre una rivalutazione delle pensioni per contrastare l’impoverimento delle fasce anziane e garantire una distribuzione più equa del reddito.

La partecipazione da Pescara e il corteo nazionale a Roma

La mobilitazione sul piano nazionale prevede la presenza di delegazioni regionali a Roma. Dalla città di Pescara partirà un treno alle 9:25 e, complessivamente, sono stati organizzati 20 i pullman dall’Abruzzo e dal Molise. Il concentramento a Roma è previsto alle 13:30 in Piazza della Repubblica, da cui si snoderà il corteo diretto verso Piazza San Giovanni, luogo degli interventi finali.

Durante la manifestazione romana sono attesi rappresentanti sindacali nazionali e figure internazionali del mondo del lavoro, con interventi programmati che intendono ribadire la richiesta di una politica economica che dia priorità ai servizi sociali e non al riarmo. Tra i nomi indicati per gli interventi figurano Luc Triangle, segretario generale dell’Ituc, e Maurizio Landini, segretario generale della CGIL.

Critiche alla riforma fiscale e al fenomeno del fiscal drag

Il segretario generale della CGIL del Trentino, Andrea Grosselli, ha focalizzato l’attenzione sulla riforma fiscale del governo e sugli effetti del fiscal drag. Il termine fiscal drag indica il fenomeno per cui gli aumenti nominali delle buste paga, necessari a contrastare l’inflazione, finiscono per spostare i contribuenti in scaglioni fiscali più alti, annullando parte dei guadagni reali. La richiesta sindacale è per una maggiore progressività fiscale: più tasse su rendite e patrimoni, meno sulle retribuzioni e sulle pensioni, e meccanismi di indicizzazione dell’Irpef all’inflazione.

La protesta, che si svolgerà nel rispetto delle norme vigenti sui servizi essenziali, punta anche a riportare al centro del dibattito pubblico temi come la casa, il diritto allo studio, la sicurezza sul lavoro e l’inclusione dei migranti attraverso percorsi di integrazione che garantiscano diritti e doveri.

Lo sciopero nazionale della CGIL è dunque presentato come una giornata di mobilitazione capillare, con iniziative regionali e una forte partecipazione prevista nella capitale. Le ragioni espresse con chiarezza a Trento, a Pescara e nelle altre realtà coinvolte combinano rivendicazioni salariali, richieste di equità fiscale e appelli a rafforzare i servizi pubblici fondamentali per la coesione sociale.

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