Il patrimonio fotografico di Floriano Menapace, studioso e fotografo trentino scomparso nel 2024, è stato formalmente integrato nella collezione dell’Archivio fotografico storico provinciale (Afsp). La decisione arriva a conclusione dell’iniziativa Sine sol sileo che ha messi a disposizione del pubblico più di cinquecento schede catalografiche consultabili gratuitamente. Questo intervento rappresenta una svolta importante per la fruizione digitale di una raccolta di rilevanza espressiva, storica e scientifica, frutto di decenni di lavoro sul campo e di una profonda attività teorica.
La Soprintendenza per i beni culturali della Provincia autonoma di Trento ha curato l’intero percorso di acquisizione, supportata da un finanziamento nazionale rilasciato nell’ambito della Strategia Fotografia 2025. L’iniziativa, promossa dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, mira a sostenere le eccellenze fotografiche italiane, valorizzando sia il talento degli autori sia la conservazione di patrimoni visivi di pregio. L’impegno congiunto di enti locali e ministeriali ha permesso di garantire le risorse necessarie per la catalogazione, la digitalizzazione e la messa a disposizione del pubblico.
Il progetto Sine sol sileo e il sostegno della Strategia Fotografia 2025
Il programma Sine sol sileo si è articolato in diverse fasi: reperimento dei materiali, loro valutazione scientifica, creazione di schede descriptive e, infine, pubblicazione su piattaforme aperte. Grazie al bando pubblico, la Soprintendenza ha potuto coprire costi di conservazione, digitalizzazione ad alta risoluzione e progettazione di un archivio web accessibile a studiosi, ricercatori e curiosi. Il Ministero della Cultura ha riconosciuto l’importanza dell’opera di Menapace, primo laureato italiano in storia della fotografia sostenendo l’intera operazione con risorse finanziarie e competenze tecniche.
Ruolo della Soprintendenza e del Ministero della Cultura
Il Servizio tecnico della Soprintendenza ha curato la fase di acquisizione, verificando l’autenticità dei negativi, dei provini e delle stampe presenti nell’archivio personale dell’autore. Parallelamente, la Direzione Generale Creatività Contemporanea ha garantito la coerenza del progetto con gli obiettivi della Strategia Fotografia 2025, includendo la valorizzazione di collezioni regionali e la creazione di percorsi didattici. Il risultato è un archivio digitale che unisce rigore scientifico e fruibilità, affiancando la ricerca accademica a un pubblico più ampio.
Il contenuto dell’archivio Menapace: negativi, stampe e biblioteca
Il fondo trasferito all’Afsp comprende migliaia di negativi provini e stampe realizzate da Menapace durante la sua carriera. Accanto a questi supporti visivi, si aggiunge una biblioteca specializzata di circa 2.000 volumi, comprendente monografie, riviste rare e fascicoli annotati. Questi documenti offrono una panoramica completa del pensiero critico dell’autore e del ruolo di storia della fotografia nella ricostruzione della cultura trentina. La collezione consente di approfondire temi quali la tecnica fotografica dell’epoca, le trasformazioni sociali del dopoguerra e le metodologie di ricerca archivistica adottate da Menapace.
Un patrimonio di valore scientifico e storico
Gli studiosi evidenziano come il materiale custodito rappresenti una fonte primaria per la ricostruzione della storia visiva della Provincia di Trento. Le annotazioni presenti nei volumi, le testimonianze fotografiche di eventi locali e i rari negativi in bianco e nero forniscono elementi indispensabili per ricostruire percorsi di sviluppo urbano, mutamenti culturali e pratiche artistiche. L’accesso digitale, garantito dalle schede online, permette a ricercatori di tutto il mondo di consultare il materiale senza spostarsi fisicamente, favorendo nuove prospettive interdisciplinari.
Grazie al coordinamento tra la Soprintendenza di Trento, il Ministero della Cultura e la Strategia Fotografia 2025, l’archivio di Floriano Menapace è ora fruibile a chiunque desideri esplorare la storia della fotografia trentina, arricchendo il panorama culturale nazionale con una collezione di notevole valore scientifico e artistico.



