Le principali associazioni del commercio a Trento si sono riunite con le autorità locali per discutere della manifestazione annunciata per venerdì 30 ottobre. Dopo l’incontro tenutosi nell’ambito del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, i rappresentanti di Confcommercio Trentino e Confesercenti del Trentino hanno espresso un messaggio chiaro: piena fiducia nel lavoro delle forze dell’ordine e nella capacità delle istituzioni di garantire il regolare svolgimento dell’evento. Questo confronto è stato pensato per mettere a fuoco le esigenze di tutela delle attività economiche e per confermare che il diritto a manifestare deve convivere con la sicurezza dei cittadini e la continuità della vita urbana.
Le preoccupazioni tra gli operatori economici, nate anche dalle cronache delle settimane precedenti, hanno spinto le associazioni a richiedere un dialogo serrato con le autorità. Per i rappresentanti delle categorie la presenza delle forze dell’ordine rappresenta un punto di riferimento fondamentale: il loro intervento di prevenzione e vigilanza è ritenuto essenziale per permettere che il diritto di manifestare sia esercitato in modo pacifico e senza impatti negativi sulle attività commerciali. I vertici associativi hanno sottolineato che la rete di coordinamento istituzionale deve operare perché la città possa continuare a vivere con serenità anche durante l’iniziativa pubblica.
Il confronto al Comitato provinciale e i messaggi ufficiali
L’incontro al Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica è stato descritto dalle associazioni come un momento utile per chiarire responsabilità e modalità operative. Walter Botto, vicepresidente di Confcommercio Trentino, ha rimarcato la fiducia nella professionalità delle forze dell’ordine e nella capacità delle istituzioni di gestire la manifestazione in maniera equilibrata. Secondo Botto, il dialogo con le autorità consente di contenere eventuali ansie tra gli esercenti e di predisporre misure che salvaguardino sia la libertà di espressione sia l’ordinaria attività economica. Questo approccio istituzionale è stato definito dagli intervenuti come la miglior garanzia per la sicurezza collettiva.
Dichiarazioni dei vertici associativi
Nel corso del confronto il presidente di Confesercenti del Trentino, Mauro Paissan, ha invitato gli operatori a mantenere un canale diretto con le forze dell’ordine, segnalando con tempestività qualsiasi episodio che richieda interventi. Paissan ha evidenziato come il monitoraggio previsto «dall’inizio alla fine» della manifestazione rappresenti uno strumento operativo per reagire prontamente a criticità. Le associazioni hanno ribadito la volontà di mantenere un confronto costante con le istituzioni per assicurare che Trento resti una città sicura, viva e accessibile a tutti.
Tutela delle imprese e distinzione tra protesta legittima e violenza
Entrambe le associazioni hanno insistito sulla necessità di distinguere nettamente tra il legittimo esercizio del diritto di manifestare e comportamenti che configurano violenza o atti di danneggiamento. Nel loro comunicato le organizzazioni hanno ricordato che azioni violente non trovano giustificazione e danneggiano sia la comunità che l’economia locale. Per questo motivo è stato riaffermato il ruolo delle forze di polizia nel prevenire e, se necessario, contenere le criticità, tutelando al contempo chi lavora nel centro cittadino e contribuisce alla vitalità dei quartieri commerciali.
Le raccomandazioni rivolte agli esercenti sono chiare: collaborare con le autorità, segnalare tempestivamente qualsiasi episodio sospetto e affidarsi al coordinamento istituzionale. Confcommercio Trentino e Confesercenti del Trentino hanno voluto trasmettere alle imprese un messaggio di fiducia nel presidio istituzionale e nella responsabilità collettiva come chiavi per superare le tensioni e permettere alla città di proseguire le proprie attività quotidiane. La gestione della manifestazione del 30 ottobre a Trento sarà quindi osservata come prova della capacità organizzativa e del rispetto reciproco tra manifestanti, cittadini e operatori economici.



