Il Teatro comunale di Ossana ha ospitato il 24 ottobre 2026 un dibattito pubblico dedicato alla parità di genere nelle istituzioni, inserito nelle celebrazioni per l’ottantesimo anniversario della nascita della Repubblica, dell’Assemblea Costituente e del primo voto alle donne in Italia. L’iniziativa ha reso omaggio alla figura di Maria De Unterrichter (1902-1975), nata nel borgo solandro e tra le protagoniste femminili dell’Assemblea Costituente.
Promosso dal Comune di Ossana insieme alla Commissione provinciale per le pari opportunità tra donna e uomo, l’incontro dal titolo “Democrazia incompiuta. La parità di genere nelle istituzioni fra leggi e realtà” ha messo a confronto rappresentanti istituzionali e politici per fare il punto su rappresentanza, servizi e politiche familiari nel Trentino.
Interventi istituzionali e i temi al centro del confronto
Ad aprire il dibattito sono intervenuti il vicepresidente e assessore della Provincia autonoma di Trento, Achille Spinelli, e la vicepresidente del Consiglio provinciale, Maria Chiara Franzoia, con la moderazione della giornalista e presidente della Commissione provinciale, Marilena Guerra. Nel corso degli interventi sono stati affrontati sia il tema della rappresentanza femminile nelle istituzioni sia quello dell’accesso delle donne all’economia e all’imprenditoria, entrambi indicati come aspetti fondamentali per completare la democrazia.
Le parole di Spinelli su famiglia e lavoro
Achille Spinelli ha ribadito che “La parità di genere va affrontata sia sul piano della rappresentanza femminile nelle istituzioni, sia su quello dell’economia e dell’imprenditoria femminile;” ha poi sottolineato la necessità di politiche familiari che permettano alle donne di conciliare meglio lavoro e cura quotidiana. In particolare ha richiamato misure pratiche sul congedo e sulle tutele legate alla maternità, definendo l’ampliamento delle possibilità di congedo per i padri come uno strumento per riequilibrare i compiti di cura e sostenere la partecipazione femminile al lavoro.
Servizi, sperimentazioni e interventi provinciali
Nel corso del confronto sono stati citati interventi di politica locale volti a ridurre gli oneri che ricadono sulle famiglie e in particolare sulle donne: si è parlato di misure per ridurre i costi degli asili nido e dell’importanza dei servizi estivi. È stata ricordata la sperimentazione avviata nel 2026 e l’intenzione di riprendere gli investimenti nel settore, con l’obiettivo di alleggerire la pressione organizzativa sulle famiglie e favorire la partecipazione femminile al mercato del lavoro.
Spinelli ha inoltre evidenziato il lavoro svolto per ridurre le differenze tra pubblico e privato in materia di congedi e astensioni legate alla maternità e alla crescita dei figli, spiegando che queste misure sono “una scelta di buon senso, che produce effetti positivi soprattutto per le donne e per le madri, ma che riguarda anche la famiglia, la natalità e lo sviluppo del nostro territorio”.
Promotori, partecipanti e significato locale dell’iniziativa
L’evento, promosso dal Comune di Ossana e dalla Commissione provinciale per le pari opportunità tra donna e uomo, ha visto la partecipazione istituzionale e politica locale: oltre agli interventi citati sono intervenuti rappresentanti locali impegnati sul tema. Il dibattito ha voluto collegare la memoria storica di Maria De Unterrichter alla necessità di aggiornare le politiche pubbliche per la parità oggi, mettendo al centro concretezza e misure misurabili.
La scelta della sede, il borgo natale della protagonista dell’Assemblea Costituente, ha conferito all’iniziativa un valore simbolico: il richiamo alla storia serviva a sottolineare che il riconoscimento formale dei diritti non basta, se non è accompagnato da interventi concreti su servizi, tutele e rappresentanza. Il confronto a Ossana ha quindi unito memoria, numeri e proposte operative in un’unica giornata di lavoro pubblica.
Nel dibattito il collegamento tra politiche familiari, congedi e servizi di cura è stato ribadito come leva per modificare l’equilibrio delle responsabilità domestiche, favorire la natalità e sostenere lo sviluppo del territorio trentino. Le azioni sulla cogenitorialità e sulle tutele sono state presentate come strumenti che possono produrre benefici tangibili per le donne e per le famiglie.
L’iniziativa a Ossana ha così rappresentato un momento di riflessione e di verifica delle politiche in corso, con l’obiettivo di trasformare la ricorrenza dell’ottantesimo anniversario in un’occasione per ragionare su cosa resta ancora da realizzare per una democrazia davvero compiuta.



