L’Arcidiocesi di Trento ha presentato il suo Rapporto annuale 2026, intitolato “La Chiesa per il territorio”, durante un incontro riservato ai membri dei Consigli per gli affari economici delle parrocchie trentine, tenutosi sabato 20 giugno al Polo culturale Vigilianum. Il documento, giunto alla nona edizione, offre una panoramica dettagliata delle attività economiche e pastorali svolte nel corso dell’anno.
Alla presentazione hanno partecipato don Stefano Zeni, che ha introdotto l’incontro con una riflessione biblica, il vicario generale don Claudio Ferrari, l’economo diocesano Marco Merler, il cancelliere di Curia don Alessandro Aste e l’economista Michele Andreaus, presidente del Museo Diocesano Tridentino. Il Rapporto include anche i bilanci di otto Enti diocesani, tra cui la Fondazione Caritas Diocesana, il Seminario Maggiore Arcivescovile e il Museo Diocesano Tridentino.
Un bilancio in attivo e nuovi indicatori
Il bilancio 2026 dell’Arcidiocesi di Trento si chiude con un attivo di 122.041 euro. I ricavi complessivi ammontano a 11.317.263 euro, con un aumento del 2,6% rispetto all’anno precedente, mentre i costi si attestano a 10.841.983 euro. L’incremento dei ricavi è legato principalmente alle entrate da attività pastorali, cresciute grazie alle iniziative straordinarie organizzate per l’Anno giubilare.
Una novità di questa edizione è l’integrazione di indicatori quantitativi e qualitativi sull’attività svolta dall’Arcidiocesi e dai singoli Enti. Questi indicatori mirano a restituire non solo il valore finanziario, ma anche l’impatto sociale e pastorale delle risorse impiegate. Il totale attivo dell’Arcidiocesi al 31 ammonta a 117.184.103 euro, con le immobilizzazioni che rappresentano l’82% dell’attivo, per un valore complessivo di 96.273.503 euro.
La distribuzione dei fondi dell’8xmille
Ampio spazio viene dedicato alla distribuzione dei fondi dell’8xmille, sia per finalità caritative sia per culto e pastorale. Per le attività caritative sono stati erogati complessivamente 987.475,62 euro, di cui 835.000 euro destinati alla Fondazione Caritas Diocesana. Tra gli altri beneficiari figurano il Consultorio familiare Ucipem, la Pastorale carceraria e il Banco Alimentare.
Per le attività di culto e pastorale sono stati erogati 1.043.025,49 euro, con la quota più rilevante, pari a 600.000 euro, destinata agli interventi di restauro della Cattedrale di San Vigilio. Contributi sono stati inoltre assegnati a diverse parrocchie del territorio per lavori di riqualificazione e messa in sicurezza di chiese, canoniche e oratori.
L’impatto sociale e pastorale
Il Rapporto 2026 non si limita a presentare dati e scelte amministrative, ma intende offrire uno sguardo unitario su come le risorse affidate alla comunità ecclesiale possano diventare strumenti concreti di servizio, prossimità e annuncio del Vangelo. L’arcivescovo Lauro Tisi sottolinea nella prefazione l’importanza della gestione dei beni come parte integrante della responsabilità pastorale della Chiesa.
Tra le attività concrete sostenute dalle risorse diocesane, il Rapporto evidenzia l’impegno nella Casa Circondariale di Trento, dove sono stati distribuiti materiali per oltre 20 mila euro e quasi 900 pacchi con vestiario e prodotti per l’igiene personale. Le Mense della Provvidenza di Trento e Rovereto hanno distribuito complessivamente 70.181 pasti nel 2026.
Il Rapporto presenta anche il quadro dei sacramenti e dei funerali nelle 450 parrocchie della Diocesi, insieme a due interventi significativi di recupero architettonico e artistico su edifici sacri: la chiesa di San Martino ad Arco e la chiesa parrocchiale di Coredo.
La nuova attenzione agli indicatori qualitativi e quantitativi attraversa anche le schede degli Enti diocesani, che raccontano in modo più ampio l’attività svolta nei diversi ambiti: carità, formazione, cultura, informazione, vita scolastica e gestione del patrimonio. L’obiettivo è affinare progressivamente questa parte del Rapporto per restituire sempre meglio l’impatto concreto delle risorse impiegate e il legame tra gestione economica, responsabilità pastorale e servizio alle comunità.


