1 novembre 2026 🌤 13°

Salvataggio notturno su Ferrata delle Trincee, Passo Fedaia

Un escursionista fermato dal buio su una cengia a 2.500 m è stato salvato dall’elisoccorso in una rapida operazione notturna.

Salvataggio notturno su Ferrata delle Trincee, Passo Fedaia

Nel cuore della Val di Fassa, ai piedi della maestosa Marmolada, si trova la famosissima Ferrata delle Trincee. Il percorso, situato sul Passo Fedaia, è molto apprezzato per le sue pareti rocciose e le vedute panoramiche che superano i 2.500 metri di altitudine. Molti appassionati lo percorrono in estate, ma anche l’autunno attira escursionisti esperti, attratti dal silenzio delle montagne e dalla luce al tramonto.

Sabato, verso le 19.10, un escursionista ha segnalato di essere rimasto vittima del buio improvviso sulla via attrezzata. Incapace di proseguire, ha attivato il numero unico di emergenza 112. La Centrale Unica di Emergenza ha immediatamente inviato una richiesta di intervento al soccorso alpino e Speleologico Trentino, coinvolgendo anche il elisoccorso per garantire una rapida estrazione.

Intervento dell’elisoccorso e primo sorvolo

Gli operatori della Stazione Alta Val di Fassa hanno predisposto una piazzola di emergenza nella zona di Canazei, pronta a ricevere le squadre di soccorso. Poco dopo, l’elicottero è atterrato nella stessa piazzola, dove è scesa l’ equipe sanitaria. Prima di avvicinarsi al sospetto, i soccorritori hanno effettuato un primo sorvolo per verificare le condizioni del terreno e accertarsi che non vi fossero pericoli aggiuntivi per il volo.

Localizzazione sulla cengia a 2.500 metri

Il sopralluogo aereo ha permesso di individuare l’escursionista su una stretta cengia, a quota circa 2.500 metri. L’elicottero, manovrando con precisione, ha condotto il tecnico di elisoccorso fino al punto dove il viandante si trovava. Una volta stabilito il contatto, il tecnico ha avvolto l’escursionista in un imbrago di sicurezza e l’ha trasferito a bordo dell’elicottero, preparando così la fase di estrazione.

Ritorno a valle e conclusioni dell’operazione

Con l’escursionista a bordo, l’elicottero ha effettuato un volo di ritorno verso la piazzola di Canazei, dove l’ equipe sanitaria ha effettuato un breve controllo per accertarsi dell’assenza di infortuni gravi. Successivamente, i soccorritori della Stazione Alta Val di Fassa hanno accompagnato l’uomo al suo mezzo, assicurandosi che potesse riprendere il percorso in sicurezza o decidere di tornare a valle. L’operazione, conclusasi senza complicazioni sanitarie, dimostra ancora una volta l’efficacia della collaborazione tra il Soccorso Alpino e Speleologico Trentino e le risorse di elisoccorso nella gestione di emergenze ad alta quota.

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