Un violento temporale ha colpito il Nordest martedì 14 luglio, causando frane, danni e situazioni di emergenza in diverse zone del Triveneto. Le intense precipitazioni, accompagnate da grandine e raffiche di vento, hanno interessato l’Alto Adige, il Trentino e il Bellunese, mettendo a dura prova le strutture e le infrastrutture locali.
Le conseguenze del maltempo sono state immediate e significative, con interventi dei vigili del fuoco e delle squadre di soccorso in diverse aree. Le autorità hanno invitato la popolazione a prestare attenzione alla situazione e ai danni verificatisi, sottolineando la necessità di massima prudenza.
Frana sulle Dolomiti di Sesto: intervento dei soccorsi
Uno degli episodi più preoccupanti si è verificato sulle Dolomiti di Sesto in Alto Adige, dove un violento temporale ha provocato il distacco di una grossa frana nei pressi del rifugio Tre Scarperi nel territorio comunale di San Candido. La colata di sassi e sabbia ha raggiunto un parcheggio e una strada di montagna, causando allarme e mobilitazione delle squadre di soccorso.
L’allarme è scattato intorno alle ore 14 di martedì, e sul posto è intervenuto il soccorso alpino dell’Alpenverein. Le operazioni di verifica hanno durato circa tre ore, e poco dopo le ore 17 è arrivato il cessato allarme. Fortunatamente, non sono state segnalate vittime, ma la zona, molto frequentata da escursionisti, ha richiesto un’attenta valutazione per escludere la presenza di persone sotto la frana.
Danni nel Bellunese: frana a Cancia e vento a Belluno
Il maltempo ha colpito anche il Bellunese dove a Cancia e a San Vito di Cadore si è nuovamente mossa la storica frana, costantemente monitorata. Le precipitazioni intense, con 24 millimetri di pioggia caduti in pochi minuti, hanno causato criticità in diverse aree montane. I tecnici sono intervenuti per verificare i danni e monitorare la situazione.
Nel capoluogo di Belluno una violenta raffica di vento ha scoperchiato il tetto del cimitero di Prade, danneggiando anche alcune tombe. L’assessora Lorenza De Kunovich ha dichiarato: “Vogliamo far sapere di prestare attenzione alla situazione esistente e ai danni che si sono verificati. Sono state danneggiate anche alcune tombe, i familiari verranno risarciti dal Comune”.
Militari colpiti da fulmine in Friuli: intervento dei soccorsi
In Friuli Venezia Giulia un episodio preoccupante ha coinvolto dieci militari dell’Accademia Militare dell’Esercito di Modena in missione addestrativa nella zona del Poligono Cellina-Meduna in provincia di Pordenone. L’onda d’urto di un fulmine ha investito i militari mentre stavano rientrando ai propri veicoli, causando l’attivazione di un imponente dispositivo di soccorso.
L’allarme è scattato attorno alle 15.30 di martedì, e la centrale operativa Sores Fvg ha inviato sul posto l’elisoccorso regionale un’automedica e un’ambulanza. I militari, trasferiti rapidamente al Pronto soccorso degli ospedali di Pordenone e di Spilimbergo, sono stati sottoposti agli accertamenti sanitari del caso. Le loro condizioni non destano preoccupazione, e la Brigata Ariete ha disposto un servizio di supporto ai colleghi.
L’episodio si è verificato nel corso del violento temporale che ha interessato parte del Friuli occidentale, con intensa attività elettrica e numerosi fulmini caduti sul territorio. Sono in corso gli accertamenti per ricostruire nel dettaglio la dinamica dell’accaduto.



