19 ottobre 2026 🌤 15°

Trento: incontro su problemi IT e tutela del personale sanitario

Trento: sindacati e Provincia esaminano i guasti informatici, il supporto tecnico in loco e i nuovi presidi di sicurezza per gli ospedali.

Trento: incontro su problemi IT e tutela del personale sanitario

Il lunedì notte si è tenuto a Trento l’incontro di restituzione fra il presidente della Provincia autonoma, Maurizio Fugatti, e le otto organizzazioni sindacali del comparto sanitario. Le discussioni hanno riguardato i disservizi del sistema informatico le condizioni di lavoro del personale e le misure di sicurezza negli ospedali di Trento e Rovereto. A fianco di Fugatti, al tavolo erano presenti il direttore generale Raffaele De Col, il dirigente del Dipartimento salute e politiche sociali Andrea Ziglio e il direttore di Asuit Antonio Ferro.

Monitoraggio e potenziamento del supporto informatico

Antonio Ferro ha illustrato il percorso di trasformazione digitale del sistema sanitario trentino, sottolineando l’importanza del registro dei fermi di sistema come strumento di monitoraggio. Questo registro consente di documentare ogni interruzione, valutandone l’impatto clinico e facilitando la rendicontazione quando gli operatori operano in condizioni non standard. Parallelamente, è in corso un potenziamento del supporto tecnico direttamente nei presidi ospedalieri: il personale informatico sarà aumentato per intervenire più rapidamente e ridurre i tempi di inattività.

Tavolo tecnico permanente

Un tavolo tecnico, composto da Provincia, Asuit e i sindacati, è stato istituito per garantire un confronto costante sulle criticità emergenti. L’obiettivo dichiarato è «migliorare la gestione dei problemi informatici, ridurre i rischi per l’attività assistenziale e garantire maggiore continuità ai servizi», come affermato da Fugatti durante l’apertura dell’incontro.

Misure di sicurezza e presidi di polizia

Sul fronte della sicurezza degli operatori Asuit ha riportato i risultati di un monitoraggio che indica una diminuzione del 38 % delle segnalazioni di aggressioni nei primi otto mesi del 2026 (da 173 a 106 rispetto al 2025). L’ampliamento dei servizi di vigilanza è stato dettagliato: al pronto soccorso dell’ospedale di Trento è presente un agente di polizia in orario diurno, con l’obiettivo di estendere il servizio anche alla notte. Inoltre, operano due addetti alla sorveglianza 24 ore su 24, un addetto alla ronda dalle 6 alle 22, un operatore nell’area pediatrica dalle 16 alle 24 e un vigilante armato a presidio degli accessi, attivo 24 ore su 24.

Al pronto soccorso di Rovereto sono operativi un vigilante armato e un addetto alla sorveglianza H24. Per i Servizi per le dipendenze (SerD) a Trento sono presenti due operatori di vigilanza durante gli orari di apertura, mentre a Rovereto è garantito un operatore dal lunedì al venerdì, dalle 7.15 alle 15. Fugatti ha confermato che il presidio di polizia presso l’ospedale di Trento sarà attivo anche nelle ore notturne, rafforzando così la protezione del personale.

Dialogo sindacale e prossimi impegni

I sindacati hanno ribadito la necessità di un protocollo di impegni che consenta di monitorare scadenze e risultati concreti. Sebbene siano state accolte la maggior parte delle richieste registrate, alcune situazioni rimangono aperte e richiederanno ulteriori confronti. Fugatti ha precisato che l’incontro non intendeva proclamare la risoluzione di tutti i problemi, ma fornire un bilancio del lavoro svolto e delineare le azioni per i mesi a venire. Il dialogo con la Questura, avviato in precedenza, è volto a garantire la continuità del presidio di polizia anche nelle fasce orarie notturne.

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