24 ottobre 2026 🌫 6°

Procura di Bolzano: nuovo procedimento per presunta incompatibilità

Il procuratore Axel Bisignano si trova di nuovo sotto accusa per possibili conflitti di interesse legati alle attività dei fratelli avvocati e al collega Michael Forer.

Procura di Bolzano: nuovo procedimento per presunta incompatibilità

Il procura della Repubblica di Bolzano è nuovamente al centro dell’attenzione giudiziaria a causa di una presunta incompatibilità che coinvolge il suo capo, Axel Bisignano. Dopo la sua nomina nel giugno 2025, il Consiglio Superiore della Magistratura (CSM) ha deciso di riaprire il fascicolo, suscitando un nuovo dibattito sulla separazione tra le funzioni pubbliche e gli interessi familiari.

Il caso ruota attorno ai due fratelli del procuratore, Josef Engl Bisignano e Jakob Engl Bisignano, entrambi avvocati iscritti all’ordine degli avvocati di Bolzano. Le loro attività si concentrano sul diritto civile e amministrativo, con predominanza nella contrattualistica e un coinvolgimento occasionale nel diritto di famiglia. I fratelli collaborano con l’avvocato Michael Forer, condividendo un sito web, ma fatturano in maniera autonoma, senza alcun legame societario.

Segnalazioni al Consiglio Superiore della Magistratura

Le prime comunicazioni al CSM risalgono al 23 settembre 2020, data in cui Axel Bisignano ha notificato l’iscrizione dell’avvocato Josef Engl Bisignano. Nel corso del 2021, la commissione ha esaminato la possibile incompatibilità, ascoltando il procuratore, il fratello Josef e i rappresentanti dell’Ordine degli avvocati, per poi archiviare il caso. Successivamente, il 7 novembre 2023, Bisignano ha presentato la sua candidatura per la nomina a procuratore della Repubblica, indicando nuovamente al CSM l’esistenza dei legami familiari.

Iscrizione del secondo fratello e ulteriore segnalazione

Il fratello minore, Jakob Engl Bisignano, si è iscritto all’ordine degli avvocati di Bolzano nella primavera del 2024; Axel ha tempestivamente segnalato tale avvenimento al Consiglio Superiore con una comunicazione datata 14 ottobre 2024. Queste segnalazioni hanno fornito al CSM tutti gli elementi necessari per valutare il caso, ma al momento della nomina di Axel nel giugno 2025 non risultava ancora una valutazione definitiva.

La normativa prevede che, a seguito della nomina, il procuratore debba inviare una seconda comunicazione di eventuali conflitti d’interesse. Axel Bisignano ha ammesso di non aver provveduto entro i termini, ma ha subito inviato le informazioni richieste non appena il CSM le ha sollecitate, ribadendo che i dati erano già noti dal 2020 e dal 2024.

Riapertura del fascicolo e decisione del CSM

Dopo la nuova comunicazione, la commissione del CSM ha nuovamente valutato la potenziale incompatibilità e, nella sua proposta iniziale, aveva suggerito l’archiviazione. Tuttavia, durante la seduta plenaria del 21 ottobre 2026, i membri hanno ritenuto che le funzioni del procuratore fossero ora estese a tutti i settori della Procura, includendo così anche il diritto di famiglia, gestito dal procuratore aggiunto dott. Secco.

Tenendo conto del limitato bacino di utenza del circondario di Bolzano, pari a 500.000 abitanti, il CSM ha deciso di aprire una pratica formale per un procedimento di incompatibilità ambientale. L’avvio ufficiale del procedimento non è stato ancora comunicato a Axel Bisignano, il quale resta in attesa dell’istruttoria approfondita che il CSM condurrà nei prossimi mesi.

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