L’assemblea della Süd-Tiroler Freiheit, movimento fondato da Eva Klotz, si è svolta con il grido di rivendicazione “Riprendiamoci la nostra heimat” come motto istituzionale. L’incontro ha riunito membri, simpatizzanti e rappresentanti istituzionali, creando un clima carico di energia e di richieste concrete nei confronti delle istituzioni provinciali.
Durante la riunione sono stati messi in evidenza dati che testimoniano una crescita notevole dell’organizzazione, nonché un’attività parlamentare intensa. Tra le varie dichiarazioni, spiccano le parole di Stefan Zelger, responsabile dell’ufficio e membro della direzione provinciale, che ha delineato gli obiettivi raggiunti nell’ultimo anno.
Crescita dei sostenitori: 7.200 iscritti in dodici mesi
Stefan Zelger ha riferito che, nei dodici mesi precedenti, il partito ha accolto più di 700 nuovi affiliati, portando il totale a 7.200 iscritti. “Siamo in vantaggio rispetto agli altri partiti di opposizione”, ha sottolineato, evidenziando come la spinta verso i valori identitari del Tirolo stia trovando un ampio consenso tra la popolazione. Il dato, comunicato con entusiasmo, indica una traiettoria ascendente che rende la Süd-Tiroler Freiheit una delle forze politiche più dinamiche del territorio.
Attività parlamentare: più di 1.000 interrogazioni e proposte concrete
I consiglieri provinciali del movimento hanno presentato oltre 1.000 interrogazioni nella legislatura corrente, svelando inefficienze amministrative e chiedendo chiarimenti alla Giunta provinciale. Secondo le loro osservazioni, questa pressione ha permesso di mettere in luce numerosi disservizi, oltre a generare una serie di proposte concrete volte a migliorare la governance regionale. L’impegno costante dei rappresentanti dimostra come il partito non si limiti a denunciare, ma cerchi anche soluzioni operative per il bene dei cittadini.
Risoluzione sull’autodeterminazione e critiche alla Giunta provinciale
Intervento di Christofer Ranzmaier
Il parlamentare austriaco Christofer Ranzmaier, referente per il Sudtirolo dell’Fpö, ha ringraziato i presenti per aver tenuto alta la bandiera del Tirolo oltre i confini dell’ingiustizia. “Anziché difendere i diritti dell’alto adige, il governo federale austriaco resta inerte e ripete a pappagallo ciò che detta la SvP”, ha affermato, evidenziando una frustrazione per la mancanza di sostegno istituzionale. La sua dichiarazione è culminata nella proposta di una risoluzione sull’autodeterminazione, approvata all’unanimità dai partecipanti.
Critiche di Sven Knoll alla riforma autonoma
Il consigliere provinciale Sven Knoll ha puntato il dito contro la riforma dell’autonomia proposta dal presidente Kompatscher, definendola un indebolimento delle tutele centrali della propria autonomia. Inoltre, ha denunciato il frazionamento del collegio senatoriale di Bolzano-Bassa Atesina, che, a suo avviso, riduce la rappresentanza politica degli sudtirolesi. Le sue osservazioni hanno ricevuto consensi, contribuendo a rafforzare il consenso interno sulla necessità di difendere le prerogative regionali.
L’assemblea ha messo in luce una crescita numerica impressionante, un’attività istituzionale vigorosa e una determinata volontà di perseguire l’autodeterminazione del Tirolo, consolidando al contempo le critiche verso le recenti riforme provinciali.



