Il cinquantesimo anniversario della Croce Bianca Trento è stato sancito da una giornata di festa in piazza Duomo, dove l’associazione ha aperto le porte ai cittadini per mostrare il proprio operato. Nato nel 1976, il volontariato sanitario ha sempre rappresentato una risorsa fondamentale per il sistema di emergenza provinciale, affiancando professionisti e istituzioni nella risposta alle esigenze della popolazione. L’evento, arrangiato con il supporto della Provincia autonoma di Trento, ha voluto sottolineare la continuità di un impegno che è passato di generazione in generazione, mantenendo viva la tradizione di servizio e solidarietà.
La festa del cinquantesimo anniversario
Dal mattino, a partire dalle ore 10, il cuore di Trento si è riempito di curiosi e soccorritori. L’esposizione dei veicoli – dalle ambulanze alle unità per il trasporto di sangue e organi – ha permesso al pubblico di avvicinarsi al mondo del volontariato sanitario e di comprendere le sfide quotidiane. Nel pomeriggio, alle 14, è stata realizzata una esercitazione congiunta tra gli istruttori della Croce Bianca e i vigili del fuoco volontari di Gardolo, dimostrando l’interoperabilità tra le forze di soccorso. Dopo la dimostrazione pratica, si è svolta la cerimonia istituzionale, a cui hanno partecipato l’assessore alla salute Mario Tonina, il presidente del Consiglio provinciale Claudio Soini, la assessora Giulia Casonato, la presidente del Consiglio comunale Silvia Zanetti e il presidente della Federazione del volontariato sanitario del Trentino Cristian De Zordo.
Esercitazione con i vigili del fuoco volontari di Gardolo
La simulazione ha visto protagonisti scenari di primo intervento: estrazione di soggetti in situazioni di pericolo, gestione di emergenze stradali e trasporto di pazienti critici. L’intervento coordinato tra Croce Bianca e vigili del fuoco ha evidenziato come la collaborazione sia indispensabile per garantire tempestività e sicurezza. I presenti hanno potuto osservare le tecniche di immobilizzazione, l’uso dei dispositivi di rianimazione e la gestione dei rifiuti biologici, elementi che, se ben orchestrati, limitano i rischi per tutti gli attori coinvolti.
Il ruolo quotidiano della Croce Bianca a Trento
Oggi l’associazione vanta più di 110 volontari e 9 dipendenti, tutti inseriti nella rete coordinata da Trentino Emergenza. Tra i servizi erogati troviamo il primo intervento di emergenza-urgenza, i trasporti programmati per dimissioni ospedaliere, i trasferimenti per dialisi e visite specialistiche, nonché il trasporto di materiale biologico – sangue, organi e campioni – verso laboratori e centri di donazione. Inoltre, la presenza della Croce Bianca è garantita durante eventi pubblici, dove assicura assistenza sanitaria di pronta risposta.
I dati del 2025 dipingono il quadro di un’attività intensiva: sono state assistite circa 6.000 persone e la flotta ha percorso più di 400.000 chilometri, grazie a sette ambulanze e tre veicoli dedicati al trasporto di sangue e organi. Questi numeri testimoniano l’impatto capillare sul territorio trentino, contribuendo a ridurre le disuguaglianze di accesso alle cure e a rafforzare la resilienza del sistema sanitario provinciale.
La Provincia autonoma di Trento riconosce il valore della volontà attraverso strumenti di sostegno specifici per le associazioni impegnate nel trasporto sanitario, assicurando la continuità di un modello che, da cinquanta anni, genera vicinanza tra i servizi e la cittadinanza. La celebrazione del cinquantesimo anniversario non è solo un ricordo, ma un invito a mantenere vivo lo spirito di partecipazione e a coinvolgere le nuove generazioni in una missione che resta vitale per la salute del territorio.



