La Regione autonoma Trentino-alto adige/Südtirol ha deciso di incrementare il budget del Fondo nuovi nati con ulteriori 4 milioni di euroin risposta all’enorme interesse manifestato dalle famiglie. A soli sei mesi dall’apertura delle adesioni, le richieste hanno già raggiunto quota 17.896superando ogni aspettativa.
Questa iniziativa, gestita da Pensplan Centrum S.p.A.rappresenta un pioniere in Italia per quanto riguarda la previdenza complementare fin dalla nascita. Il successo riscontrato dimostra come le famiglie stiano sempre più comprendendo l’importanza di pianificare il futuro economico dei propri figli.
Un sostegno concreto per le famiglie
Il Fondo nuovi nati offre un contributo economico fino a 1.100 euro per ogni nuovo nato, adottato o affidato. Questo importo è suddiviso in un contributo iniziale di 300 euro e successivi versamenti annuali di 200 euro per quattro anni, a condizione che la famiglia effettui una contribuzione minima.
La misura è rivolta a tutti i bambini nati dal 2026ma grazie a una norma transitoria, include anche i nati dal 1° . Questo ampliamento temporale ha permesso di raggiungere un numero ancora più ampio di famiglie, che hanno colto l’opportunità di investire nel futuro dei loro figli.
Dati e distribuzione delle adesioni
Ad oggi, le domande già inserite a gestionale sono 10.369di cui 1.716 presentate tramite patronato. La proiezione totale vede 11.479 adesioni in Alto Adige e 6.417 in Trentino. Questo dato conferma un forte interesse da parte dei cittadini per questo strumento di welfare generazionale.
L’analisi dei dati aggiornati evidenzia una distribuzione sostanzialmente equilibrata tra maschi e femmine. I maschi sono 5.343 (9.221 previsti), mentre le femmine sono 5.026 (8.675 previste). Per quanto riguarda la distribuzione per anno di nascita, il picco delle richieste riguarda i bambini nati nel 2026 con 3.215 adesioni previsteseguiti dai nati nel 2026 (3.087) e nel 2026 (3.060). Anche i nati nel 2026 registrano già una previsione di 2.884 adesioni.
Le dichiarazioni delle autorità
Il presidente della Regione, Arno Kompatscherha dichiarato: “Questa ampia risposta da parte della cittadinanza è un atto di responsabilità da parte delle famiglie e conferma la validità di un’iniziativa di educazione finanziaria che guarda al domani. Il nostro compito principale è trasformare le risorse regionali in opportunità concrete per il futuro dei più giovani che sono il futuro del nostro territorio. È così che l’Autonomia si dimostra uno strumento reale di crescita generazionale.”
L’assessore regionale alla previdenza Carlo Daldoss ha sottolineato: “Si tratta di un risultato importante, che dimostra come le famiglie abbiano colto il valore di investire sul futuro previdenziale dei propri figli già dalla nascita. L’adesione è significativa in entrambi i territori. Se in Alto Adige la cultura della previdenza complementare è storicamente più radicata, anche in Trentino stiamo assistendo a una crescita importante, segno che il lavoro di sensibilizzazione capillare che la Regione e Pensplan stanno mettendo in campo nei mesi scorsi sta dando i suoi frutti.”
Daldoss ha inoltre spiegato che iniziare un percorso di previdenza complementare fin dai primi anni di vita rappresenta una scelta strategica sia per le famiglie sia per la sostenibilità futura del sistema pensionistico: “Partire presto significa sfruttare nel tempo l’effetto dell’interesse composto e costruire gradualmente una disponibilità economica importante per il futuro dei giovaniad esempio per gli studi universitari, l’acquisto di una casa o per integrare una pensione che, nei prossimi decenni, rischia di essere sempre più bassa rispetto all’ultimo reddito percepito.”
L’assessore ha ricordato che non esiste alcuna graduatoria: grazie anche ai nuovi fondi stanziati, tutte le domande presentate entro i termini previsti saranno finanziate. Per i bambini nati tra il 2026 e il 2026 le richieste possono essere presentate fino al 31 dicembre 2027mentre per i nati nel 2026 il termine è fissato al 31 dicembre 2026.


