L’ospedale Santa Maria del Carmine di Rovereto sta affrontando una serie di disservizi tecnici che stanno mettendo a dura prova il servizio di diagnostica per immagini. Dopo l’anomalia riscontrata martedì nella risonanza magnetica, anche i due tomografi computerizzati (Tac) hanno iniziato a presentare problemi, creando non pochi disagi per i pazienti in attesa di esami.
L’Asuit l’azienda sanitaria di riferimento, ha immediatamente attivato le procedure necessarie per risolvere la situazione. Le ditte produttrici delle apparecchiature sono già intervenute e sono in corso analisi tecniche per individuare le cause dei malfunzionamenti e procedere al ripristino nel più breve tempo possibile.
Le soluzioni per garantire la continuità delle diagnosi
Nel frattempo, per evitare che i disservizi possano compromettere la qualità delle cure, l’Asuit ha attivato un piano di emergenza. La continuità dell’assistenza diagnostica è garantita attraverso le strutture del Dipartimento scienze radiologiche e imaging medico. I pazienti che necessitano di esami con i tomografi computerizzati saranno quindi indirizzati verso le strutture di Trento o Arco con l’obiettivo di limitare al minimo i disagi.
Questa soluzione, seppur temporanea, permette di mantenere elevati standard di qualità e sicurezza per i pazienti, assicurando che nessuno rimanga senza le necessarie diagnosi. L’Asuit ha inoltre assicurato che tutte le procedure saranno monitorate costantemente per garantire la massima efficienza e trasparenza.
I dati sulle attrezzature sanitarie in Trentino
Questi disservizi arrivano in un momento in cui l’attenzione sulle attrezzature sanitarie è particolarmente alta. Secondo i dati aggiornati a, forniti dall’assessore provinciale alla salute Mario Tonina in risposta a un’interrogazione della consigliera Lucia Coppola (Avs), l’età media delle apparecchiature negli ospedali trentini è di 7,5 anni.
Tra le apparecchiature che hanno subito il maggior numero di guasti, spiccano due tomografi a risonanza magnetica di Radiologia diagnostica. Quello dell’ospedale Santa Chiara di Trento ha registrato 36 guasti mentre quello del Santa Maria del Carmine di Rovereto ne ha contati 39. I costi di manutenzione annuale per queste apparecchiature sono rispettivamente di 135.621,06 euro e 152.153,68 euro.
Questi dati evidenziano l’importanza di un costante aggiornamento e manutenzione delle apparecchiature sanitarie, un tema che sta a cuore a molti professionisti del settore e che richiede investimenti continui per garantire servizi di alta qualità.
Mentre si attendono ulteriori sviluppi sulla risoluzione dei disservizi attuali, l’Asuit continua a lavorare per migliorare l’efficienza e la sicurezza delle strutture sanitarie del Trentino, assicurando che i pazienti ricevano sempre le migliori cure possibili.



